sabato 21 marzo 2015

RECENSIONE "Il racconto dell'ancella".

Salve amici ed amiche,
oggi vi recensirò un nuovo libro,che ho letto nel mese di Marzo.

TITOLO:Il racconto dell'ancella

AUTORE: Margaret Atwood

CASA EDITRICE: Ponte alle Grazie

GENERE:distopico

TRAMA: In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche,gli Stati Uniti sono diventati uno stato totalitario basato sul controllo del corpo femminile.Le poche donne in grado di avere figli,le "ancelle"sono costrette alla procreazione coatta,mentre le altre sono ridotte in schiavitù.Della donna che non ha più un nome sappiamo che ora si chiama Difred,cioè "di Fred",il suo padrone,sappiamo che vive nella Repubblica di Gilead,e che può allontanarsi dalla casa solo una volta al mese per andare al mercato.Le merci non sono contrassegnate da nomi,ma solo da figure,perchè alle donne non è più permesso leggere.Apparentemente rassegnata al suo destino,Difred prega di restare incinta,unica speranza di salvezza,ma non ha del tutto perso i ricordo di "prima".


                                            MIE CONSIDERAZIONI

Immaginate una società chiusa,limitata,in cui siete costrette a vestire sempre dello stesso colore,in cui perdete qualunque diritto,in cui siete private persino del nome.In cui dovete portare avanti il ruolo che è stato prefisso per voi.Ora,immaginate un mondo nel quale viene cancellata qualsiasi tipo di arte,in cui dovete rinunciare alla scrittura e alla lettura.Se siete riusciti ad immaginare tutto questo siete stati catapultati nella realtà di questo libro,una realtà indesiderabile,una realtà piena di privazioni e rassegnazione.La nostra protagonista è Difred,della quale non conosciamo il vero nome neanche alla fine del libro,che starà ad incarnare una qualsiasi donna messa davanti ad una vita del genere.In questo libro Difred ci racconta della sua nuova vita e ci rende partecipi di alcuni sprazzi della sua vecchia esistenza."Non è una storia che sto raccontando.E anche una storia che ripeto nella mia testa.Non la scrivo perchè non ho nulla con cui scrivere e lo scrivere è comunque proibito.Ma se è una storia,anche solo nella mia testa,dovrò pur raccontarla a qualcuno.Non racconti una storia solo a te stesso.C'è sempre qualcuno.Anche quando non c'è nessuno". Nella nuova società,il ruolo che la nostra protagonista deve compiere è quello dell'ancella.Le ancelle sono le poche donne rimaste ancora fertili che sono costrette a procreare con un comandante per far continuare la sua stirpe.Messo così può sembrare un qualcosa di crudele ed orribile( e lo sarebbe veramente se avvenisse nella nostra società),ma nella realtà di Difred è una cosa naturale,necessaria,alla quale la nostra protagonista sembra abituata,ma nelle pagine di questo libro non ci capiterà mai di leggere rassegnazione,e questa è stata forse la cosa che ho preferito di più.Difred cerca di vivere giorno per giorno nel modo più sereno possibile,almeno per quanto la sua vita lo permetta,fa caso alle più piccole cose,ad azioni che potrebbero significare per lei compiere una scelta.(come per esempio nascondere del cibo nell'armadio o prendere una strada diversa per tornare a casa).Alcuni dei ricordi o dei sogni  di Difred della vita passata,riguardanti il suo fidanzato e sua figlia, mi toccato molto"Sto sognando di essere sveglia.Sogno di scendere dal letto e di attraversa la stanza,non questa stanza,e di varcare la porta,non questa porta.Sono a casa mia,una delle mie case,e lei mi viene incontro di corsa con la sua camicina da notte verde con il girasole sul davanti,i piedi scalzi.La sollevo,mi sento cingere dalle sue braccia e dalle sue gambe e comincio a piangere,perchè capisco che non sono sveglia."Ho notato come la nostra protagonista puntualizzasse che una qualsiasi cosa che faceva  parte della sua nuova vita non fosse sua,come se potesse scappare da un momento all'altro dalla realtà,come se fosse convinta che quella fosse solo una fase di transizione e le cose potessero cambiare da un momento all'altro.C'è una frase che mi ha fatto molto riflettere: "Siete una generazione di transizione,diceva zia Lydia.Per voi è più difficile.Sappiamo che da voi si attendono dei sacrifici.E' duro subire l'oltraggio degli uomini.Per quelle che verranno dopo sarà più facile,perchè accetteranno il loro dovere con cuore volenteroso.Non dicev:perchè non avranno ricordi.Diceva:perchè non vorranno cose che non possono avere."Mi ha fatto pensare a quanto,per noi può essere semplice adeguarci ad una realtà,nonostante non l'apprezziamo,semplicemente perchè sappiamo che compiere determinate scelte,e portare avanti determinati principi è la cosa giusta da fare,ciò che la società ci impone.
Devo dire che lo stile di scrittura dell'autrice è impeccabile,forse a tratti un po' pesante,ma veramente particolare.Ho apprezzato il fatto che molte questioni restassero irrisolte,e mi sono ritrovata spesso a pensare a quanto mi piacerebbe leggere un seguito,per conoscere meglio i personaggi che mi hanno incuriosita,e per scoprire come sia continuata la loro vita.Tra i quali c'è il Comandante.(l'uomo con il quale Difred è costretta a intraprendere dei rapporti sessuali).Mi sono del tutto ignote le sue motivazioni e non sono riuscita ad inquadrare la sua personalità.La fine l'ho trovata perfetta,assolutamente,non poteva finire in modo migliore (ovviamente non vi spoilero nulla,tranquilli).Vi consiglio di leggere questo libro,anche perchè non ho trovato nulla da ridire.L'unica cosa:vi avverto che il libro è spesso abbastanza pesante,per cui vi consiglio di leggerlo soltanto se avete voglia di un libro impegnativo...non costringetevi a leggerlo,se non vi va,o se non siete nel periodo adatto per questo tipo di letture,sennò non sarete in grado di apprezzarlo pienamente,proprio come me.Nella prima parte del libro non riuscivo ad andare avanti,per cui la lettura,in quei punti l'ho trovata un po' forzata,ma andando avanti mi sono accorta che il libro è riuscito a catturarmi pian piano.

GIUDIZIO:Bello

L'avete letto?Fatemi sapere le vostre considerazioni a riguardo.

                                                                                                                                       MissDafne


14 commenti:

  1. La Atwood appartiene ad una corrente letteraria in cui gioca molto con il linguaggio/le parole.. Per questo motivo forse risulta un po' pesante.. Ricordo la testa grande che ci fece il professore all'università.. :)
    Ho letto solo alcuni spezzoni: la curiosità è tanta, ma mi intimorisce non poco!!!!
    Ora è un gradino più su all'essere letto! :D

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    1. Ciao Serena <3
      Già,lo stile di scrittura è sicuramente l'aspetto messo più in luce.Ahahahahaah!
      E' uno di quei libri che a primo acchitto può spaventare.
      Sono contenta di averti convinta un può di più :)

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  2. E' da tantissimo che vorrei leggere questo libro. Hai scritto una recensione bellissima e molto accurata :) La Atwood come autrice mi incuriosisce molto, spero di trovare presto il tempo giusto per leggere "L'ancella". Ciao!

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    1. Ciao Giulia <3
      Ti ringrazio,sei molto gentile!
      Te lo consiglio,se ti va di leggere un qualcosa di impegnativo,altrimenti penso che dovresti aspettare il periodo più adatto.Buone letture :)

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  3. Ciao, ho sentito cose davvero molto belle su questo libro e su questa scrittrice!
    Per ora però, non sono ancora riuscita a leggere nulla di suo, sicuramente il racconto dell'ancella sarà il primo perché mi ispira davvero un sacco :)
    ho anche io un blog, ti andrebbe di farci un salto e magari iscriverti?? parlo di libri e serie tv, mi farebbe molto piacere!
    ti lascio qui il link al blog:
    http://alealisssia.blogspot.it

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    1. Ciao <3
      Io te lo consiglio,l'ho trovato un gran bel libro.
      Passo subito :)

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  4. Ciao!
    L'ho letto e non mi è piaciuto alla follia se devo essere sincera. Bello, godibile ma non l'ho amato troppo.
    E' comunque interessante quanto Difred racconta della sua attuale vita da ancella, le sue rinunce e alcune cosiddette conquiste.
    E' notevole anche il confronto tra la vita che si intuisce vivesse nella vita precedente al nuovo regime e quella attuale.
    Impensabile come vita per noi donne del ventunesimo secolo. Però, se ci pensi una qualche attinenza con certe situazioni femminili esiste. Purtroppo!

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    1. Ciao Patricia <3
      Non è un capolavoro,però è sicuramente un libro che vale la pena leggere.Già,ho trovato molto interessante la differenza tra quello che aveva prima e quello che ha nel presente.
      Esatto,hai ragione.Mi sono persino immaginata in una situazione del genere,ma non sono riuscita a vedermi,probabilmente perchè non riesco ad immaginare,per me,una realtà diversa da questa.

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  5. E un romanzo che voglio leggere da un pò, l'ho messo nella tbr primaverile e spero che mi piaccia. La tematica è bella forte ma altamente interessante!

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    1. Ciao Rosa<3
      Già,la tematica è molto forte,per cui ti consiglio di leggerlo quando hai abbastanza tempo libero...visto che è un libro che,credo,vada gustato a dovere.

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  6. Ciao carissimaaa!! Oddio, m'ispira troppo questo romanzo, poi mi fido del tuo giudizio e quindi l'ho aggiunto alla mia wish list !! Un bacione carissimaaaa! :D

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    1. Ciao carissima <3
      Sono contenta che ti ispira,e ancor più contenta che tu ti fida del mio giudizio,cerco sempre di consigliarvi e proporvi il meglio, o almeno quello che reputo il meglio.Se lo leggi fammi sapere che ne pensi.
      Un bacione :***

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  7. Complimenti per la recensione! :) Mi hai convinta! :)

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  8. Ciao Syannalyn <3
    Ti ringrazio,sei sempre gentilissima :)
    Sono contenta di averti convinta.

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