dovete scusarmi se ultimamente non ho scritto molte recensioni,ma io ci metto abbastanza a farmi un'opinione di un libro,e ultimamente non ho avuto proprio il tempo materiale di pensarci...per cui siccome ci tengo a proporvi un qualcosa di serio e che vi possa piacere,ho pensato che sarebbe stato meglio non scrivere tante recensioni banali tanto per scriverle.
TITOLO:Quando eravamo in tre
AUTORE:Aidan Chambers
CASA EDITRICE:Bur
PREZZO DI COPERTINA:10 euro
GENERE:Young adult
TRAMA: Piers,diciassette anni,introverso,depresso,ha lasciato casa,scuola,amici per cercare di capire cosa ne vuole fare di sè.Kate alla stessa età è quasi una donna:vivace,decisa,sicura,allegra.Adam,che invade la loro vita senza essere stato invitato,è misterioso,insolente,sventato,affascinante.A unirli è un ponte:quello concreto di cui Piers fa il sorvegliante,il luogo dei loro incontri,della loro conoscenza.Ma anche il ponte di un legame complicato come lo sono tutti i legami,che mescola e confonde amicizia,amore,complicità.E regala sorprese,stupori,felicità,ciascuno in dosi e modi diversi.E quando la verità verrà a galla,un frammento alla volta,rischierà di travolgere tutto e tutti, come un fiume in piena.
MIE CONSIDERAZIONI
Vi è mai capitato di voler scappare da tutto,di voler abbandonare di colpo la vostra vita per poter costruirne una migliore?Succede ad ogni adolescente,e anche di frequente,ma quasi nessuno ha il coraggio di compiere il gesto estremo di abbandonare tutto,la maggior parte finisce sempre per adattarsi alla propria vita,e di cercare di farsela piacere.Piers,il nostro protagonista,riesce a distaccarsi dai suoi cari e dai suoi ambienti famigliari,per cominciare a pensare a sè stesso."Ma io mi ero stufato di recitare.Non volevo più fare la parte del figlio,dello studente,dell'amico o,se è per questo neanche dell'innamorato.Volevo soltanto Esistere.Ed Essere me stesso".Ed è per questo che ho cominciato ad amare fin da subito il suo personaggio.Lui,seppur difficilmente all'inizio,riesce a superare qualsiasi difficoltà della sua nuova vita,riesce a non buttarsi giù ed è capace di farsi bastare gli essenziali piaceri della vita che possono scaturire dai suoi libri,e dalle persone che incontra durante il suo cammino.A sconvolgere la sua esistenza c'è anche la sua amica Kate,o meglio Tess,la quale resta al fianco di Piers per tutto il tempo,e si,lo trasforma in una persona migliore.Nonostante Tess sia descritta come una ragazza veramente particolare e dolce,non sono riuscita a farmela piacere...probabilmente perchè in confronto ai personaggi di Piers e Adam risultava abbastanza scialba.ADAM! Il bello e misterioso Adam che compare all'improvviso nella vita di Piers,e sarà capace di fargli conoscere il vero amore che si può provare per una persona.Penso che da questa piccola introduzione abbiate capito che questo libro mi ha presa moltissimo,e che il mio giudizio a riguardo è più che positivo.Nonostante la trama non sia così originale,non ricordo di aver mai letto un libro così particolare.Un libro che si distingue per lo stile di scrittura ma soprattutto per le emozioni forti che le sue parole riescono a regale.Se un libro è capace di farti piangere chi se ne frega della trama!Più che un libro che racconta una storia lo definirei un libro sulla vita,un libro che tende a descrivere e comprendere diversi tipi di vivere.Si può scegliere di lasciarsi prendere dallo sconforto"La depressione è una malattia causata dal fatto di pensare troppo a tutte le cose che potresti fare bene se solo smettessi di pensarci",di recitare una parte "Adam era un attore straordinario e al tempo stesso è così abile nel mostrare il trucco che il pubblico non sa mai se sta guardando il personaggio della commedia o l'attore" di confidare nelle parole scritte"Leggere è una parte essenziale della mia vita,come respirare,mangiare dormire,defecare.Se non leggo per più di due giorni comincio a sentirmi la mente che si spegne.Anzi non solo la mente,ma l'anima.Oppure si può scegliere di amare,semplicemente amare.Il rapporto fra Adam e Piers,i due protagonisti è così profondo che neanche alla fine riesci a capire che tipo di legame li unisca"Due fuggiaschi in collisione"(così li definisce l'autore).Piers fra le braccia dell'altro si sente appagato, si sente come se,anche se la sua vita finisse in quel momento andrebbe comunque tutto bene.E' così che ci si sente quando si incontra la propria persona.Se vi ho convinti a leggere questo libro,lasciate che vi dia un ultimo consiglio:quando lo leggerete lasciatevi guidare dalle parole di Chambers,non fate troppo caso alla storia,perchè,la parte più bella secondo me,è il contorno.Ho ritrovato un po' me stessa e un po' della persona che vorrei essere nelle parole dell'autore,e spero che voi siate fortunati quanto me.
GIUDIZIO:Bellissimo.
Fatemi sapere se avete intenzione di leggere questo libro,io probabilmente recupererò tutti i libri di Chambers.
MissDafne












